“Ridicule” o il valzer delle madame
Prime donne, dame in alto, dal collo lungo, ecco arrivano, parlano, dichiarano, vanno via. Sono uomini, tutti uomini le onorevoli madame, corrono nella trance del nulla, pensando di essere utili, pensando di essere potenti, pensando di essere eterni. Il valzer è iniziato, il valzer è per loro, il valzer è ogni giorno. Con la coda al seguito, i sorrisi immensi, le interviste seriose. Credono di essere in festa, di essere i festeggiati, di essere i festeggianti, credono che tutto il mondo sia in cerimonia con loro, per le inaugurazioni benedette, per i nastri tagliati, per i soldi annunciati, per le pietre posate, per le opere avviate. Credono e non vedono, credono e nulla vedono chi di dignità resiste, chi di dignità perisce.